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METEO: per colpa del Riscaldamento Globale nel prossimo Inverno ci AMMALEREMO di più, ecco perché

Aumentano gli eventi meteo estremi, il livello del mare cresce, interi ecosistemi spariscono: il riscaldamento globale non è più solamente una minaccia per il Pianeta, ma sembra essere diventato il destino inesorabile a cui la Terra è indirizzata. Le responsabilità, come sappiamo, sono in parte anche dell’uomo e purtroppo le politiche attuate finora non hanno ottenuto grandi risultati, anzi la situazione sembra peggiorare.

E’ di pochi giorni fa l’allarmante notizia che, di questo passo, le temperature mondiali potrebbero superare lo sbarramento dei +1,5 gradi già entro il 2040. L’eccessivo consumo di combustibili fossili influisce direttamente sul clima terrestre, condizionandolo anche pesantemente. Tra gli obiettivi dell’accordo di Parigi c’è proprio la riduzione delle emissioni globali di gas serra, ma attualmente pare che nessun paese europeo sia completamente in linea con le finalità dell’intesa. Ecco dunque che mai come adesso bisogna guardare avanti e rimboccarsi le maniche, soprattutto perché i cambiamenti climatici hanno innumerevoli conseguenze, tra cui una che finora non si era mai del tutto approfondita.Una ricerca condotta dalle Università di Toronto e Harvard ha puntato i riflettori sui batteri: dallo studio è emerso che esisterebbe una correlazione tra l’aumento della temperatura e l’innalzamento della resistenza agli antibiotici di tre batteri molto diffusi. Una situazione certamente da tenere monitorata, pensate che già ora si registrano maggiori infezioni proprio a causa di ciò e sono ben 700mila l’anno i decessi causati dall’inefficacia degli antibiotici su alcuni organismi.

Alla luce di questo quadro climatico globale, ci sono timori anche per il nostro Paese. Non si esclude, infatti, la possibilità che già nel prossimo inverno ci si possa ammalare di più (o quanto meno guarire con maggiore difficoltà): è risaputo che alcuni microbi hanno la capacità di reagire alla variazione di diversi fattori e anche di adattarsi in habitat differenti. Le basse temperature, non distruggono i batteri, ma quanto meno impediscono loro di riprodursi e di proliferare. Cosa possiamo fare quindi? Innanzitutto cercare di mantenerci in salute e di avere un sistema immunitario adeguato, in modo tale da ridurre l’incidenza delle malattie prettamente invernali e, in seconda battuta, preoccuparsi fin da subito degli effetti negativi del global warming. Non è più possibile girarsi dall’alta parte e far finta di nulla, bisogna agire con coscienza, per noi, ma anche per consegnare un mondo migliore alle future generazioni.

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